20 GIUGNO 451: LA CARNEFICINA DEI CAMPI CATALAUNICI

20 GIUGNO 451: LA CARNEFICINA DEI CAMPI CATALAUNICI

 È la primavera del 451 d.C. Il re unno Attila, alla testa del suo composito e numerosissimo esercito, varca il Reno. Uno dopo l’altro, i maggiori centri urbani delle Gallie settentrionali vengono messi a ferro e fuoco. Fra le tante, sono saccheggiate Argentoratum (Strasburgo), Mogontiacum (Magonza), Cologne (Colonia), Augusta Treverorum (Treviri), Divodurum (Metz), Durocortorum (Reims), Camaracum (Cambrai).

Anche Parigi rischia di cadere. La resistenza della popolazione, però, fa perdere agli Unni tempo prezioso. Alterato, Attila decide di passare oltre e puntare su Aurelianum, oggi Orleans. Quando la città è prossima a capitolare, però, gli giunge una notizia inaspettata. Un immenso esercito di coalizione formato da Romani, Visigoti e Alani, al comando del Magister militum per Gallias, Flavio Ezio, si sta avvicinando a tappe forzate. Dicono che voglia fare delle mura di Orleans l’incudine su cui schiacciare gli assedianti. Il re unno impazzisce. Stizzito dalla situazione, infine, ordina di abbandonare l’assedio.

 

La marcia di Attila in Gallia

Decide però di affrontare il romano. Si sposta verso una grande distesa pianeggiante, dominata da un colle, dove scorre la Marna. Sono i Campi Catalaunici. Qui, il 20 giugno, incontra Flavio Ezio e il suo esercito di coalizione. È un massacro. Muore il re visigoto Teodorico, ma non Ezio, come era stato predetto al re barbaro. All’imbrunire, Attila è costretto a barricarsi nel suo accampamento per avere salva la vita.

Dei suoi circa 100.000 uomini, almeno 80.000 giacciono in terra. Un destino non troppo diverso ha atteso l’altro schieramento. Anche fra i romani e i loro alleati i morti sono decine di migliaia. Quella di Ezio è una vittoria di misura, ma pur sempre una vittoria.

 Si fa buio, il magister militum si lascia cadere per terra. È stremato. L’armatura sozza di sangue, come la sua spatha. Sente un vociare in lontananza, ma non capisce bene. Poi si fa più chiaro, aumenta d’intensità, vi si uniscono tutti. Diventa un urlo collettivo. Roma vicit! Attilam Roma vicit! Roma ha vinto! Roma ha sconfitto Attila!  Sorride. A bassa voce, ripete anche lui quelle parole. Poi si alza e si dirige verso la sua tenda. Lo attende una notte lunghissima.

 

 

Samuele Vasapollo

 

L’autore: Vicepresidente di Renovatio Imperii, si occupa della direzione dell’associazione, dell’organizzazione di eventi, conferenze, e della stesura di articoli, con un focus sull’età tardo imperiale, bizantina, islamico-califfale e ottomana. In ambito professionale lavora come analista di relazioni internazionali. Si dedica specialmente allo studio dell’area MENA (Medioriente e Nord Africa) e dello spazio post-sovietico. Al momento, è analista geopolitico presso IARI (Istituto Analisi Relazioni Internazionali), ISG (Italia Strategic Governance) e Analytica for Intelligence & Security Studies.

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