Distaccamenti regionali

L’istituzione di distaccamenti regionali, di modo da operare localmente su tutto il territorio nazionale, è stata certamente l’innovazione di maggior rilevanza nella struttura dell’associazione.
Le sedi in loco di Renovatio Imperii assolvono ad una funzione particolare nell’economia delle attività associative, rendendo possibile una copertura capillare altrimenti irrealizzabile e, più precisamente, la risposta alle istanze culturali, sociali e politiche provenienti da tutte le realtà della penisola italiana.
In termini organizzativi, i distaccamenti regionali di Renovatio Imperii sono rappresentati virtualmente dalle rispettive pagine facebook, le cui attività e i cui contenuti sono a carico dei Responsabili territoriali, in primis, dei loro vice, in secundis, e di tutti i membri dell’associazione in qualche modo legati alla regione rappresentata, in tertiis.
La dimensione regionale, si può concludere, è quindi la più cara agli interessi di Renovatio Imperii, nonché quella di maggior rilievo nell’ambito delle attività di tutela del patrimonio storico e della sua valorizzazione.
A seguire potete consultare l’elenco dei distaccamenti regionali finora istituiti sul territorio nazionale, accompagnati dai rispettivi stemmi.
I simboli identificanti ciascun distaccamento, scelti dai membri e sapientemente creati dai nostri grafici, rimandano sempre, come potrete notare, a un qualche aspetto storicamente significante delle realtà locali rappresentate.
Per essere reindirizzati alla pagina facebook del distaccamento di cui siete interessati basterà un clic sul relativo stemma!

Puglia

Corrispondente grossomodo all’antica Regio II Apulia et Calabria.
La Puglia è una regione meravigliosa e ferma nel tempo, dove le eredità greca e romana si incontrano in un patrimonio storico ricchissimo alle porte fra oriente e occidente.
Nel logo, le colonne romane poste alla fine della Via Appia.

Calabria

Corrispondente grossomodo all’antica Regio III Lucania et Brutii.
La Calabria si allunga nel Mediterraneo assumendo la funzione di ponte geografico e culturale fra mondo greco e mondo romano: alla Calabria dobbiamo infatti il nome Italia, la cui origine si farebbe risalire al sovrano degli Enotri, Italo, eroe greco che vi avrebbe vissuto durante la tarda età del ferro (XI sec a.C).
Nel logo, una nave esemplificativa della marina militare romana, il cui sviluppo fu imposto dallo scoppio del primo conflitto romano-cartaginese e che poté aversi solo grazie al legname, alla pece e alla resina provenienti dall’altopiano più vasto d’Europa: la Sila.

Lazio

Parte dell’antica regione Latium et Campania.
Nel Lazio si ebbe il principio di ogni cosa: qui giunse Enea al termine del suo fatidico viaggio, inaugurando la stirpe latina con la fondazione di Lavinio. Qui fondò Alba Longa suo figlio Ascanio. Qui, il 21 Aprile del 753 a.C., Romolo consacrò il terreno capitolino ad accogliere nel suo seno l’Urbe di Roma.
Nel logo, la celebre Lupa che allattò Romolo e Remo, figli di Marte, Dio della guerra, e di Rea Silvia, sacerdotessa della Dea Vesta e figlia di Amulio.

Toscana

Corrispondente grossomodo all’antica Regio VII Etruria.
Due volte in Toscana si ebbe il fiorire della cultura italiana, in epoca etrusca e in età rinascimentale.
La civiltà etrusca non può che descriversi in relazione a quella romana, di cui in epoca monarchica fu tanto fonte di cultura quanto di timore: del resto, fu alla deposizione dell’ultimo Re di Roma, l’etrusco Tarquinio il Superbo, che seguirono l’emancipazione della civiltà romana e l’instaurazione della Repubblica per mano di Lucio Giunio Bruto.
Nel logo, la statua bronzea di Minerva rinvenuta nel 1541 ad Arezzo e conservata presso il Museo archeologico nazionale di Firenze.

Transpadana

Corrispondente all’antica Regio XI Transpadana.
Benchè essa raccogliesse i moderni Piemonte, Valle d’Aosta, Canton Ticino e Lombardia occidentale, in Renovatio Imperii, per ragioni organizzative, essa rappresenta il Nord Italia nella sua interezza (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli ed Emilia-Romagna).
La Gallia cisalpina fu una delle regioni più romanizzate dell’Italia antica, a partire dal trionfo, non molti anni prima lo scoppiare della seconda guerra punica, dei consoli Lucio Emilio Papo e Gaio Attilio Regolo contro le tribù galliche nella battaglia di Talamone, presso Grosseto (225 a.C).
In età imperiale, la Transpadana fu al centro della vita istituzionale romana soprattutto a partire dal 286 d.C, quando Massimiano, Caesar di Diocleziano e futuro Tetrarca, stabilì la sua sede e capitale amministrativa presso Mediolanum (oggi Milano).
Nel logo, il volto di Massimiano, Imperatore romano

Campania

Parte dell’antica regione Latium et Campania.
La Campania romana meritò l’attributo di Felix per le sue terre fertili e rigogliose, risultando fondamentale per l’approvvigionamento di grano, nonché come appoggio strategico per le politiche espansionistiche della Roma primo repubblicana nel meridione.
Preziosissimo fu l’apporto culturale dei coloni greci, ai quali si deve la fondazione di Napoli.
Nel logo, un rimando alle meraviglie architettoniche di Paestum.