Italia, Libia e Mare Internum: un’analisi di scenario (2026 – 2036)
Renovatio Imperii Intelligence ("RINT") - Report n. 003

Italia, Libia e Mare Internum: un’analisi di scenario (2026 – 2036)

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Editoriale di Samuele Vasapollo (Direttore di Renovatio Imperii Intelligence)

Il terzo report emesso da Renovatio Imperii Intelligence ha indagato il futuro dei rapporti italo-libici contestualmente a un’analisi di scenario previsionale.

Si noti, preliminarmente, che la presente analisi è stata realizzata perché fosse presentata in anteprima nel corso della conferenza “Italia e Nord Africa: da Scipione al Piano Mattei”, tenuta da Renovatio Imperii presso il Senato della Repubblica in data 28 aprile 2026, alla presenza di rappresentanti diplomatici di Balcani e Nord Africa, nonché di numerosi vertici delle forze armate italiane. Qui il link alla conferenza integrale.

In particolare, lo studio ha considerato un orizzonte temporale di circa 5 – 10 anni e i futuri alternativi individuati sono stati ricavati dall’incrocio di due direttrici politiche, l’una afferente alla postura di politica estera italiana in Libia (intensificazione vs disimpegno dell’azione di politica estera italiana in Libia), l’altra agli equilibri politici interni al Paese nordafricano (persistente frammentazione vs riunificazione della Libia).

Gli scenari individuati sono quindi i seguenti:

  • Scenario A: persistenza della frammentazione politica della Libia e rafforzamento dell’impegno italiano;
  • Scenario B: riunificazione della Libia e rafforzamento dell’impegno italiano;
  • Scenario C: persistenza della frammentazione politica della Libia e disimpegno italiano;
  • Scenario D: riunificazione della Libia e disimpegno italiano.

Ciascuno scenario è stato oggetto di un’analisi approfondita, con particolare riferimento a quattro dimensioni ritenute di cruciale rilevanza per l’interesse nazionale italiano e per gli equilibri geopolitici del Mediterraneo: politico-diplomatica, securitario-militare, economico-energetica e ibrida.

Tra gli scenari delineati, RINT considera maggiormente auspicabili gli scenari A e B. Entrambi presuppongono un rafforzamento, quantitativo e qualitativo, della presenza italiana in Libia, tale da garantire a Roma una più incisiva capacità di influenza su dossier strategici, in particolare nei campi della sicurezza, dell’energia e del contrasto all’immigrazione irregolare.

Tuttavia, mentre lo scenario A consentirebbe all’Italia di tutelare i propri interessi in modo circoscritto, limitatamente alle aree e agli ambiti nei quali fosse possibile raggiungere intese con gli attori già operanti sul terreno, solo lo scenario B — grazie al ripristino di una seppur imperfetta statualità libica — offrirebbe le condizioni per affrontare e risolvere in maniera più strutturale le principali criticità politiche della regione e del suo rapporto con la penisola italiana e, più in generale, con l’Europa.

Buona lettura.