LA BATTAGLIA DEL METAURO

LA BATTAGLIA DEL METAURO

Il terreno di battaglia era particolare: da un lato c’era il fiume Metauro e dall’altro c’era il monte Rosario, eliminando teoricamente ogni possibilità di accerchiamento.
Lo schieramento dell’esercito romano era la classica formazione triplex acies, con davanti gli Hastati, seguiti da Principes e Triiari, e la cavalleria sulla sinistra. Lo schieramento cartaginese aveva la cavalleria sulla destra e al centro la fanteria; nella fanteria a destra c’erano gli iberici, i migliori fanti dell’esercito, al centro invece c’erano i liguri, soldati meno esperti nel combattimento corpo a corpo rispetto ai colleghi iberici, ma sicuramente più affidabili di quelli del fianco sinistro, dove Asdrubale aveva schierato i galli che, essendo anche ubriachi e inaffidabili, aveva posto davanti all’altura del monte Rosario, per far stancare l’esercito romano e quindi riequilibrare lo scontro con i galli. Asdrubale cominciò la battaglia mandando in avanti gli elefanti, per creare scompiglio nelle fila romane e sfondare con gli iberici e i liguri, mentre le due cavallerie avversarie erano occupate a scontrarsi. All’inizio il piano di Asdrubale funzionò e i romani cominciarono ad arretrare. Nel mentre Nerone stava cercando un modo per raggiungere i galli dietro le alture e attuò una tattica che può essere considerata al pari di quelle di Cesare: il piano consisteva nel prendere i suoi manipoli e farli passare dietro gli uomini di Salinatore e attaccare così sui fianchi gli iberici. Il piano ebbe successo, le truppe e la cavalleria cartaginesi vennero massacrate e Asdrubale, vedendo la battaglia ormai persa, decise di lanciarsi nella mischia dove, combattendo valorosamente, venne ucciso e la sua testa venne successivamente mozzata e lanciata nel campo di Annibale. Per Annibale fu un duro colpo, non solo per il suo lutto famigliare ma anche perché ormai era definitivamente isolato e realizzò che la campagna in Italia e la guerra in generale erano perse.

Questo articolo ha un commento

Lascia un commento