La Basilica: Il Cuore del Foro

La Basilica: Il Cuore del Foro

Tutti noi conosciamo la Basilica come un luogo dove vengono celebrate funzioni religiose. Ma cosa erano veramente le Basiliche nell’Antica Roma? Quale era la loro funzione? Partiamo da principio.

Il termine Basilica deriva dal greco Stoà Basileiós e significa Portico del Re. Essa, infatti, come struttura architettonica ha origine dagli Stoas greci che erano costituiti da passaggi coperti o portici in un edificio dalla forma rettangolare allungata che presentava uno dei lati lunghi aperto, generalmente adiacente a una via o piazza, mentre l’altro era chiuso da un muro.

La copertura poteva esser caratterizzata da un tetto a spioventi, una terrazza oppure poteva presentare un secondo livello che ripeteva lo schema del piano sottostante.

Il termine cambiò di significato nel latino trasformandosi in Reggia e i romani ne ereditarono non solo la funzione – si ricordi che ad Atene aveva funzione giudiziaria poiché era sede del tribunale – ma in parte anche a livello architettonico.

La Basilica, nello stile originario, era un edificio rettangolare con una navata centrale fiancheggiata da 2 o 4 navate minori, più basse, divise da colonne o pilastri.

In epoca romana rimase la navata centrale fiancheggiata non più da navate minori ma da corridoi stretti, singoli o doppi, con la presenza di colonne al posto dei muri trasformando in questo modo l’ambiente in un vero e proprio open space, alle volte aperto anche all’esterno.

La navata centrale possedeva una caratteristica particolare, ovvero, aveva un rialzo circondato da finestre dove potevano svolgersi assemblee non pubbliche come, ad esempio, le riunioni del Senato.

In questo modo, essendo la Sala lontano dal pubblico, nessuno poteva né vedere né sentire tutto ciò che si discuteva al suo interno.

Oltre al Senato, all’interno delle Basiliche si svolgevano assemblee di vario genere come assemblee della municipalità oppure venivano adibite per il mercato, il tribunale, esercitazioni militari o ancora come sale di ricevimento nelle dimore signorili oppure come sala del trono dei palazzi imperiali.

Secondo la testimonianza di Livio la prima Basilica fu edificata nel II secolo a.C., nel 184 a.C. per la precisione, da Catone il Censore e fu la Basilica Porcia seguita poi dalla Basilica Aemilia (originariamente Fulvia et Aemilia) nel 170 a.C.

Le Basiliche edificate nella Roma Antica furono numerose e, principalmente, si dividevano in due categorie: Basiliche Private e Basiliche Pubbliche o meglio Civili che sorgevano per lo più nelle Piazze Forensi.

Tra le ultime sopracitate ricordiamo:

  1. Basilica Argentaria, menzionata nelle fonti in tarda epoca, sorgeva nel Foro di Cesare sul lato sinistro del Tempio di Venere Genetrice.
  2. Basilica Fulvia, conosciuta come Basilica Fulvia-Aemilia, edificata nella Piazza del Foro Romano, divenne Aemilia poiché i vari restauri avvenuti durante il corso del tempo furono curati dalla Gens Aemilia.
  3. Basilica di Massenzio, nota come Basilica Nova o Costantini, fu voluta dallo stesso Massenzio all’inizio del IV secolo circa. Essa sorgeva nel Foro Romano alle pendici di Velia. La sua costruzione fu portata a termine da Costantino.
  4. Basilica Sempronia, voluta dal Censore Tiberio Sempronio Gracco nel 170 a.C. Fu edificata nel luogo occupato, allora, dalla villa di Scipione L’Africano, tra il Tempio di Saturnio e il Tempio dei Dioscuri nel Foro Romano.
  5. Basilica Ulpia, costruita tra il 106 e il 113 da Apollodoro di Damasco per volere di Traiano.

Essa fu, una volta terminata la sua costruzione, la Basilica più grande di Roma, ed era inserita nel Foro di Traiano.

Dal IV secolo, soprattutto sotto l’impero di Costantino, la Chiesa cominciò ad ottenere ricchezze e potere riuscendo così a costruire edifici di culto e convertendo alcune delle Basiliche già presenti da edificio pubblico a edificio religioso.

Fu così che il termine Basilica mutò il suo significato e venne applicato alle chiese, in quanto la sua struttura architettonica era più adeguata rispetto ai classici templi romani.

Basti pensare che nelle prime Basiliche Paleocristiane l’ingresso non era situato nel lato corto opposto all’abside ma bensì nel lato lungo.

Solo successivamente l’entrata fu spostata sul lato corto occidentale in quanto, secondo un testo attribuito al Papa Clemente I, il Paradiso, dove si trova Cristo, era posto a Oriente e in questo modo il fedele, entrando per pregare, si ritrovava di fronte il Salvatore.

 

Elisabetta Rossi